TESTI E RACCONTI

è bello trovare bambini che giocano a far correre le parole

su prati di carta bianca.

Ecco i testi scritti dai bambini.

Un grazie di cuore e i miei complimenti a tutti!

 

- Le poesie di Gabriele I.  (Gabriele I.)

- L' autobiografia di Claudia (Claudia)

- Io e l'autunno (Francesca)

- Hercules  (Francesca)

- Il pesce e il subacqueo (Fabiola)

- Il pidocchio curiosone (Luca)

- La torta del lupo (Luca)

 

Le poesie di Gabriele I.

Pensieri Pensieri

Le stelle rivelano gli occhi.
La luna riscuote i sentimenti.
Gli occhi li senti  perplessi
e il cuore che ti batte
fa pensar…
Volerò nel cielo più in alto.

 Allegria

Una giornata così bella!
Il sole splende e la città è così bella!
Bambini che giocano rallegrano il cuor di tanti color.

 La Galassia

Ti affacci nella galassia
vedi pianeti e asteroidi e tanti astronauti
che volano dispersi lontano dal cuor dell’amor.

 Il regalo più bello del mondo

Regalo un fior
Regalo l’amor
Mi regalano l’arcobaleno e anche il cielo
Basta guerre
Basta vittorie
Ci vuole solo un poco d’amore.

 

L'autobiografia di Claudia

Ciao, mi chiamo Claudia e l'uno gennaio compio gli anni. Vi volevo
 raccontare un po' di me, anche perché mi piace tantissimo riferire alla
 gente particolari della mia vita.
 Quando ero piccola, non sapevo neanche parlare .
 Quando sono stata un po' più grande la mia famiglia mi ha fatto ricevere il
 Battesimo: è stato bellissimo!
 In chiesa c'era l'acquasantiera con dentro l'acqua benedetta.
 Il prete mi ha preso in braccio; tutta la mia famiglia si è avvicinata e
 il sacerdote mi ha bagnato leggermente la testa.
 Poi siamo ritornati alla nostra panchina  ed il prete è passato da tutti
 quelli battezzati e ci ha fatto una croce sulla fronte, sulla bocca e sul
 cuore... Ah, mi sono dimenticata! Al Battesimo indossavo un completino
 bianco con una croce in mezzo. Alla fine mi hanno regalato tante belle
 cose : braccialetti, collane... è stato davvero bello!
 Da piccola non sono andata al nido comunale, ma sono andata dalle
 suore. Era tutto sporco e quasi quasi , se avessi saputo camminare , me ne
 sarei andata , anzi sarei scappata via!!
 Quando avevo circa tre anni mia madre mi ha fatto iniziare la scuola
 dell'infanzia . Era tutto molto bello: alla mattina facevamo l'appello per
 vedere chi mancava; per attaccare il nostro nome eseguivamo una canzoncina
 solo che non me la ricordo più: sono passati tanti ,tantissimi anni ! Poi
 quando era il momento di mangiare ci sedevamo a tavola , le sedie erano
 molto piccole.  Dopo mangiato facevamo merenda e successivamente
 dormivamo nel dormitorio dove c'erano delle brandine blu. Ognuno doveva
 provvedere a preparare la propria branda portando: un cuscino, delle lenzuola
 ed una coperta per coprirsi. Quando la maestra ci veniva a svegliare, ci
 alzavamo ed andavamo a metterci le scarpe. In seguito i genitori ci venivano
 a prendere per potarci a casa.
 Quando sono andata alla scuola primaria, io avevo un anno in meno dei miei
 compagni, essendo nata nel 2000 e non nel  1999 come loro.
 Oggi frequento la quarta e in tutti questi  anni mi sono divertita molto!
 Per il mio futuro spero di avere una vita felice, anzi felicissima proprio
 come lo è stata fino ad ora!

 

Hercules.

C'era una volta un bambino di nome Hercules che viveva sull’Olimpo. Una notte lo rapirono e lo trasformarono in mortale e solo gli dei possono essere immortali.

Diventò grande e trovò Filottete, che lo addestrò, dìventò un eroe, salvò una ragazza che si chiamava Megala.

Un signore del male che si chiamava Hade lavorava con lei, dopo diciotto anni Megala fu uccisa da una colonna, ma Hercules la salvò riportandola dal fiume della morte. Riprese la sua anima, poi Hercules andò nell’Olimpo ma rifiutò e ritornò a vivere con Megala, e Hercules e Megala vissero per sempre felici e contenti.

Firma

Francesca Costi

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Il pesce e il subacqueo

C’era una volta un pesce che si chiamava Acquitrino.

E un subacqueo che si chiamava Ernesto.

Un giorno il subacqueo si era immerso sottacqua e aveva scoperto una casa del pesce fatta di corallo. Il pesce che aveva sentito arrivare il subacqueo scappò velocemente. Ma all’improvviso arrivò uno squalo. Il subacqueo Ernesto scappò anche lui. E seguì il pesce Acquitrino.

Il subacqueo nuotava nuotava quasi più veloce del pesce e seminò lo squalo.

Arrivati alla riva tutti andarono dal subacqueo Ernesto.

Da Fabiola per...

la mia maestra Milena

 

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il  pidocchio  curiosone

C’era  una  volta  una  bambina che ascoltava  attentamente la nonna  che le leggeva  una  storia.

Però  in mezzo  ai  lunghi  e  folti  capelli della  nonna  c’era  un  pidocchio curiosone.

Quando  fu  sui  capelli  della  bambina  decise  di  fare  un  bello  spuntino.

Poi,  dopo  un  po’,  arrivò   un bel  ragazzino  con  i  capelli folti come  una  giungla,  che  incontrò  la ragazzina.

Il  pidocchio  non  potè  resistere  a  vedere  quella  bella  chioma  di  capelli  e  ci  saltò  dentro. 

Ma  durante  le  vacanze  estive  il  bambino,  dal  gran  caldo  che  c’era,  si  buttò  inaspettatamente  nell’  acqua.

Il  pidocchio  si  salvò  per  un  pelo.

Immediatamente  tirò  fuori  il  suo  bellissimo  salvapidocchi  rosso  e  fortunatamente   galleggiò  fino  a  riva.

 

Luca

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LA TORTA DEL LUPO

C’ERANO UNA VOLTA UN’OCA, UN TOPO E UN CONIGLIETTO CHE ERANO SOLITI ANDARE DAL LUPO FRANCESCO, QUANDO LUI LI INVITAVA A MANGIARE LA TORTA.

PERÒ BEN PRESTO SE NE PENTIRONO PERCHÈ UN BRUTTO GIORNO IL LUPO COMINCIÒ A FARSI PAGARE: UNA SOLA FETTA DI TORTA COSTAVA 12 EURO.

I DUE PICCOLI ANIMALI ACCETTARONO, MA L’OCA, POCO CONVINTA, DIEDE UNA PACCA SULLA SCHIENA AI SUOI CARI AMICI E LI ESORTÒ A NON PAGARE.

LO SGUARDO DEL LUPO, INFATTI, NON LE PIACEVA PER NIENTE: AVEVA L’ARIA PIÚ O MENO DI INCASSARE MOLTI EURO.

ALLORA IL LUPO SENTENDO QUESTE PAROLE DISSE ALL’OCA :<<O.K. ALLORA PER QUESTA VOLTA NON VE LA FACCIO PAGARE>>.

FU COSÌ CHE IL LUPO GRATUITAMENTE GLIELA OFFRÌ,

RICORDANDO LORO CHE SAREBBE STATA L’ULTIMA VOLTA.

Luca

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